In questo articolo cercheremo di dare un'idea ai consumatori che si approcciano al tema per la prima volta, di quelle che sono le principali sostanze tossiche da evitare nei cosmetici. Si tratta di un elenco di massima: la questione è complessa, ma crediamo sia comunque importante fornire ai consumatori una sorta di promemoria su alcune sostanze particolarmente diffuse ed impiegate in dosi massicce in prodotti da grande distribuzione. Questo elenco NON ha la pretesa di essere completamente esaustivo dell'argomento, ma di fornire piuttosto un'utile panoramica generale. Per ulteriori approfondimenti sul tema, dubbi, richieste su sostanze specifiche è possibile fare riferimento all'utilissimo Biodizionario del chimico Fabrizio Zago, consultabile gratuitamente all'indirizzo: www.biodizionario.it

SILICONI

Tutte quelle sostanze che finiscono in thicone oppure siloxane ; i siliconi sono sostanze presenti in moltissimi cosmetici e prodotti per capelli, non dermocompatibili e non biodegradabili. Oltre ad essere molto inquinanti creano un effetto solo apparente “ingannando” il consumatore; la presenza di un derivato siliconico ad esempio in un balsamo o in un prodotto per la cura dei capelli fa sì che il capello venga avvolto da una guaina siliconica che blocca la traspirazione rovinandone lo stato di salute.

 

PETROLATI

Sostanze come paraffinum liquidum, petrolatum, mineral oil… si tratta di derivati del petrolio, non eco-compatibili, altamente inquinanti ed occlusivi dei pori della pelle che viene “soffocata” da questa sostanza che crea una pellicola sull’epidermide impedendone la traspirazione; quando il prodotto scompare la pelle appare ancora più disidratata di prima. I petrolati si trovano in moltissimi cosmetici, pomate, unguenti e purtroppo in percentuale molto elevata nei prodotti per bambini perché hanno un costo molto basso e quindi la grande distribuzione trae molto vantaggio dal loro impiego. E’ importante imparare ad identificare i derivati del petrolio all’interno di un prodotto e anche la loro posizione in etichetta: più in alto si trovano tra gli ingredienti, maggiore sarà la loro presenza in percentuale.

 

EDTA

(disodium EDTA, tetrasodium EDTA) si tratta di un sequestrante molto inquinante che facilita la mobilitazione dei metalli pesanti che vanno a smuoversi dai fondali finendo all’interno dei poveri pesci e degli organismi acquatici. Molte aziende fanno ricorso a questa sostanza perché ha un basso costo, ma il suo elevato grado di ittiotossicità fa sì che i produttori attenti all’ambiente lo scartino in favore di sostanze biodegradabili.


METHYLCHLOROISOTHIAZOLINONE

METHYLISOTHIAZOLINONE

La famiglia degli isotiazolinoni include conservanti pericolosi per la salute perché fortemente allergizzanti. Il loro impiego quotidiano tramite cosmetici può portare a importanti fenomeni allergici e di sensibilizzazione. Da evitare, specialmente nei prodotti per bambini!


SALI D'AMMONIO QUATERNARI

Cetrimonium chloride o Guar hydroxypropyltrimonium chloride: si tratta di sostanze molto inquinanti e altamente tossiche per gli organismi acquatici. Nonostante molti enti certificatori ammettano la loro presenza, perlopiù all’interno di cosmetici come shampoo e balsamo, nell’ottica di un consumo consapevole e rispettoso dell’ambiente è doveroso non utilizzare prodotti che contengano questo tipo di sostanze. 


 ALTERATORI ENDOCRINI

Gli alteratori endocrini sono sostanze chimiche presenti in moltissimi cosmetici in commercio , che vanno a “disturbare” i complessi meccanismi che regolano il nostro sistema endocrino contribuendo ad una serie di conseguenze anche molto gravi; i disturbatori endocrini infatti sono stati collegati alla comparsa di tumori al seno, alterazioni della tiroide, comparsa di malformazioni congenite, patologie neurodegenerative.

I principali alteratori endocrini sono: 

1.ftalati:  dibutilftalato (DBP), Di-2-etilesilftalato (DEHP), butilbenzil ftalato (BBP). Gli ftalati sono sostanze chimiche derivate dal petrolio e sono tra i più comuni plastificanti a livello industriale. In campo cosmetico sono usati come facilitatori della penetrazione nella pelle e li troviamo nei prodotti per idratare, negli spray per capelli, negli smalti per le unghie. Gli ftalati vengono usati purtroppo anche in ambito alimentare come plasticizzanti nei fogli per avvolgere i cibi e nei contenitori di plastica e, purtroppo, nei giocattoli.

2.alchifenoli etossilati – PEG : nonifenolo, polietilene, glicol-polietilene, polioxietilene...Gli alchifenoli più usati sono quelli di sintesi, utilizzati come tensioattivi e emulsificatori. Questi tensioattivi vanno a legarsi con i recettori ormonali, interferendo con le più importanti funzioni dell’organismo. Il loro impatto ambientale è altissimo, specialmente sugli organismi acquatici. Queste sostanze sono state riconosciute come responsabili di dermatiti ed allergie. Il loro impiego è molto diffuso e tocca vari tipi di settori.  I PEG sono composti chimici sintetici molto diffusi, a basso o elevato numero di etossilazione ( se il numero che segue la parola PEG è inferiore a 4 e superiore a 10 non va bene); sono presenti nella maggior parte dei prodotti in commercio negli scaffali dei supermercati. In cosmetica li troviamo come emulsionanti ed unguenti, nelle creme , negli shampoo. In campo cosmetico vengono usati ampiamente perché creano un effetto apparente sulla pelle alla quale in realtà non apportano nessun tipo di idratazione, anzi, la rivestono di una pellicola finissima impedendo lo scambio con l’aria e la corretta traspirazione dei pori, quindi senza nessun effetto reale positivo.

3.Parabeni: I più comuni parabeni che troviamo nelle etichette dei cosmetici sono: Metil-Parabene, Etil-Parabene, Propil-Parabene, Butil-Parabene, Isobutil-Parabene, Isopropil-Parabene, Benzil-Parabene. Usati da decenni per il loro basso costo di produzione, sono ampiamenti usati in qualità di potenti conservanti antibatterici. In merito alla pericolosità dei parabeni sono stati fatti molti studi nel corso degli anni e la loro sicurezza è ancora oggi oggetto di controversie e studi in ambito scientifico. I parabeni sono stati collegati con l’insorgenza del tumore al seno per la loro attività estrogenica-simile, ma si tratta di un argomento ancora molto studiato. Per questo motivo molte aziende hanno scelto, in via precauzionale, di opporsi al loro utilizzo in attesa di maggiori delucidazioni sull’argomento. Ovviamente anche Preziosi EcoBio si allinea a questa posizione evitando qualsiasi prodotto contenente parabeni, che possa potenzialmente nuocere alla salute dei consumatori, in attesa di maggiori delucidazioni sull’argomento da parte della comunità scientifica.

4.Altri pericolosi disturbatori endocrini: il BHA (butilidrossianisolo) ed il BHT (butilidrossitoluolo), antiossidanti sintetici utilizzati in cosmetici ed in prodotti per la cura del corpo, sospettati di essere pericolosi disturbatori endocrini. 

 

LANOLINA

E' molto probabile che contenga tracce di pesticidi. La lanolina è una cera prodotta naturalmente dal vello della pecora a scopo protettivo e viene ottenuta quindi lavorando la lana dell’animale.  E’ stato ormai confermato da vari studi scientifici che nella lanolina si trovano tracce di pesticidi e farmaci; le pecore infatti possono pascolare su terreni contaminati e l’impiego di pesticidi sull’animale deriva dalla necessità di evitare che si riempia di parassiti. Sconsigliamo vivamente l’utilizzo di cosmetici contenenti questa sostanza, sia perché derivato animale sia per evitare l’assorbimento da parte dell’epidermide di questa dannosa sostanza che potete trovare tra gli ingredienti come “lanolin oil” o “lanolin wax”. 


PRECURSORI DI NITROSAMMINE

Li troviamo indicati tra gli ingredienti con questi nomi: Triethanolamyne, TEA, TeaLaurylsulfate DEA, cocamide MEA, Cocamide DEA, Cocamide TEA, Cocamide Mipa, LauramideDEA, LauramideTEA.                                                  

Questi tensioattivi sono usati come viscosizzanti e sostenitori di schiuma in prodotti scadenti per il corpo (shampoo e schiume) per dare un aspetto cremoso. Queste sostanze possono reagire con degli agenti nitrosanti tipo i conservanti che rilasciano formaldeide portando alla formazione di nitrosammine. Le nitrosammine sono sostanze molto allergizzanti, causano secchezza della pelle e del cuoio capelluto e sono accusate di essere cancerogene. Da evitare. 


FORMALDEIDE E SOSTANZE SUSCETTIBILI

DI RILASCIARE FORMALDEIDE

Imidazolidinyl Urea, Diazolidinyl Urea,  2-Bromo-2-nitropropane-1,3-diol , 5-Bromo-5-nitro-1,3-dioxane, Quaternium-15 , DMDM Hydantoin, Methenamine. Si tratta di sostanze che possono liberare piccole quantità di formaldeide, sicuramente cancerogena. Anche se l’uso di queste sostanze è consentito dalla legge in piccole percentuali, ci sentiamo di sconsigliare vivamente di acquistare prodotti che ne contengano perché un uso quotidiano ed prolungato non ha sicuramente esiti benefici sulla salute.  

 

TRICLOSAN

Conservante antibatterico, molto potente e molto pericoloso perché libera diossina sia durante la sua produzione che durante la degradazione nell’ambiente; si deposita inoltre nei tessuti grassi entrando in circolo nell’organismo.